mercoledì 1 aprile 2009

Insieme si pòle! Together we can!

40 giovani in partenza per l'Australia. Qualcuno non ha mai preso un aereo, per molti un traguardo inaspettato, un viaggio possibile soltanto grazie alla generosità di molti. Per tutti il viaggio più lungo della propria vita. L'Australia è proprio all'altro capo del mondo. Sul mappamondo, quando non lo facevo frullare come una trottola, cercavo inutilmente Pistoia. Se si facesse un buco di qui - mi dicevo- si finerebbe dritti di sotto. E di sotto, tanto sotto che per vedere bene bisognava rivoltare il mappamondo, c'era questa strana terra lontana da tutto. A dire il vero il buco sembrava finire dritto in Nuova Zelanda, ma si sa che sul mappamondo anche le distanze considerevoli sono proprio una sciocchezza. Beh, insomma, noi eravamo diretti proprio lì.

E' stato un viaggio lungo da preparare. Passaporti, documenti, iscrizioni..money in quantità per le spese. Ma soprattutto tanti incontri di preparazione, concertazioni con giovani e famiglie. Partivamo per la GMG, l'incontro internazionale dei giovani con il Papa. Il nostro gruppo, composto da giovani e disabili dell'AIAS di Pistoia, vista la mèta, era davvero cospicuo. Il sogno era portare e partire tutti. Fisicamente tutti non c'erano, ma in qualche modo li abbiamo sentiti con noi.

Dopo venti ore di volo mettere piede sul suolo australiano è davvero una festa!

Nonostante il sonno tutti hanno gli occhi sgranati davanti al sole, al cielo, al panorama, di fronte alla gente, sull'ora e il tempo che fa, come a controllare che ogni cosa sia al suo posto o come ce l'hanno raccontata. Beh, insomma, potrei dilungarmi ancora sulle meraviglie australi, ma non è questo il punto. In breve immaginatevi tutto questo ben di Dio immerso in un clima di festa, di fede, di gioia davvero straordinari: giovani da ogni parte del mondo, dalle più sperdute isole del pacifico al profondo sud del belpaese, dalla Nuova Caledonia a Pistoia, dall'Iraq e dagli Stati Uniti, fino a Pisa e Livorno(per una volta insieme, ma sempre a debita distanza uno dall'altro).


Che potrebbe succedere di peggio se non un'epidemia di influenza che costringe a letto con febbroni da cavallo più di metà gruppo?
E' andata proprio così. Peggio della peste bubbònica il morbo ha mietuto giovani vittime rimaste in albergo mentre fuori si celebrava la GMG. Non è proprio il massimo nemmeno a raccontarlo. Però.. Però difficilmente abbiamo vissuto tutti momenti così intensi. Raramente ci siamo sentiti così uniti e così vicini nonostante tutto. Coppie di giovani fidanzati separate dalla malattia, giovani dell'aias a trascinare tutto il resto dei volontari. Eppure è stato bello comunque. Uniti nella preghiera, nell'amicizia e nella temperatura sopra la norma. Noi c'eravamo tutti comunque! E la gmg l'abbiamo vissuto tutti insieme. Anche se il pranzo al sacco l'abbiamo fatto tutti in una camera d'albergo o il nostro pellegrinaggio è stato su è giù con l'ascensore dell'albergo. E non saprei dirmi cosa mi sono perso..perchè è come se avessi davvero vissuto tutto al massimo.

Cose che capitano. Specialmente in viaggio, ma ogni volta, oltre al "dramma" del momento, ci si accorge che un ostacolo da superare insieme si trasforma in un’esperienza di più. E’ bello sentirsi “sintonizzati” sulla stesso obiettivo, è bello avvertire che… è più bello insieme. E poi con noi c'erano davvero tutti: uno striscione disegnato da chi non è potuto venire, l’affetto e il sostegno di chi ci ha aiutato, le preghiere e la vicinanza della nosta intera comunità.

Cari amici, stasera, come o se avrete intuito, si parla di gruppi, o meglio, di "gruppo" di come si ottiene un risultato importante soltanto se c’è coordinazione, desiderio di tutti, se si fa gioco di squadra.

E tu, che ne pensi? Quante volte hai vissuto un’esperienza simile? Quante volte hai raggiunto un obiettivo grazie al sostegno della famiglia, degli amici, degli utenti Facebook o di chi ti sta più vicino?
Dove si impara, se così si può dire, a fare gioco di squadra?
Avremo ospiti importanti e ospiti del tutto eccezionali, per una puntata davvero straordinaria! Numerosi ospiti! Mezzi di cielo di terra e di mare! Sportivi e sedentari, uomini e caporali! Giovani e meno giovani, uomini & donne, tito e famiglia..Portate cani e pappagalli, tartarughe e micini che se rimangono su un albero avremo la soluzione a portata di mano..

5 commenti:

luca ha detto...

ciao.. secondo me si impara a fare gruppo stando insieme agli amici...........

Anonimo ha detto...

ciao!di solito quando c'è un gruppo c'è coordinazione..e certe volte invece nn c'è........

Anonimo ha detto...

ciao..io ho vissuto un episodio del genere due anni fa quando cn gli scout...fu un esperienza bellissima xkè eravamo insieme...

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.. io rivivo lo stare insieme nel giocare a pallone.. infatti quando vado ad allenarmi vedo ke il gurppo in cui gioco è molto legato e questo mi fa piacere..

martiana89 ha detto...

ciao a tutti...molto carina l'idea dei vigili del fuoco come ospiti...siete tutti molto bravi...continuate così...un bacio a Daniel...