"Abbiamo ricevuto la vostra risposta, ma consideriamo che il prezzo di 220 marchi per donna sia eccessivo. Vi proponiamo un prezzo non superiore a 170 marchi a testa. Se siete d'accordo sulla cifra, prenderemo possesso delle donne. Ce ne abbisognano circa 150".
"Accusiamo ricevuta dell'accordo. Preparateci 150 donne nelle migliori condizioni di salute: appena pronte le prenderemo a nostro carico".
"Ricevuta l'ordinazione di 150 donne. Nonostante l'aspetto emaciato, esse sono state considerate soddisfacenti. A giro di posta vi terremo al corrente dei risultati dell'esperimento".
"Gli esperimenti sono stati eseguiti. Tutti i soggetti sono morti. Ci metteremo presto in contatto con voi per una nuova ordinazione".
Ogni anno si celebra il giorno della Memoria. L'Olocausto è un po' il buco nero del XX secolo, il punto di non ritorno in cui si condensano tutte le atrocità e le ipocrisie, ma anche il momento in cui si smascherano tutti i regimi e le ideologie del male. Da allora, dal massacro degli Armeni in Turchia all'aprirsi del secolo, fino alle stragi in Ruanda del 1994, l'Olocausto ammonisce e continua tristemente a chiedere paragoni. Ma forse paragone non c'è. Ancora oggi ci si chiede come un massacro del genere, così scientificamente e ideologicamente strutturato, possa essere stato accuratamente progettato, portato avanti e attuato con ogni mezzo in tutta Europa.
Ancora oggi abbiamo superstiti e testimoni che ci raccontano quello che hanno provato sulla propria pelle, ma che succederà quando anche loro saranno scomparsi, quando il filo della narrazione si sarà interrotto? Perchè ancora oggi qualcuno inneggia a quell'ideologia che ha deliberatamente attuato tutto questo? Giovani che magari non hanno neppure chiaro un minimo quadro storico. Evidentemente c'è qualcosa in più, difficile da cancellare completamente e che puntualmente si ripropone nella storia.
Disabili, rom, omosessuali, avversari politici, testimoni di Geova, ebrei (e scusate se ho dimenticato qualcuno): che cosa li accomuna?
Com'è possibile evitare che tutto questo succeda di nuovo?
Legato al Giorno della Memoria c'è la condanna contro chi ha compiuto il male, ma anche il ricordo dei Giusti che hanno fatto argine al male, magari pagando con la vita il proprio impegno. L'ideologia del male ha cancellato i nomi, annullato l'umanità dei carnefici e, dato ancora più terribile, quella delle vittime.
Come scriveva Primo Levi
"gli altri prigionieri di Auschwitz .. popolano la mia memoria della loro presenza senza volto e se potessi racchiudere in un'immagine tutto il male del nostro tempo, sceglierei questa immagine, che mi è familiare: un uomo scarno, dalla fronte china e dalle spalle curve, sul cui volto e nei cui occhi non si possa leggere traccia del pensiero".
Di molti giusti non ricorderemo o non sapremo mai il nome, ma provate semplicemente a chiedere ai vostri nonni: scoprirete che anche nelle nostre città e nei nostri paesi c'è chi ha nascosto nella propria casa un ebreo, magari con tutta la famiglia. Magari scoprirete il coraggio di chi ha protetto un ebreo, un fuggiasco.. lo zio che venne chiuso in un baule dalle suore per scampare alla prigionia.
Dopo Auschiwitz siamo stati abituati ad indignarci, ma in quanti contesti potremo applicare le agghiaccianti citazioni con cui ho aperto il post?
Per evitare che il male, con la sua banalità si diffonda anche nel nostro tempo occorre tenere ben presente ciò che è vero, buono e giusto.
Ma come? SUGGERITELO VOI!CHE NE PENSATE?
Che possiamo fare perchè non si ripeta più un altro olocausto?
SCRIVETECI, mettetevi in contatto con noi!
Seguiteci in diretta GIOVEDI ore 17.00!!! In replica, la Domenica Pomeriggio alle 16.00!

