mercoledì 28 gennaio 2009

IL GIORNO DELLA MEMORIA

In previsione di ulteriori esperimenti con una nuova droga soporifera, vi saremmo grati se ci poteste procurare un certo numero di donne".

"Abbiamo ricevuto la vostra risposta, ma consideriamo che il prezzo di 220 marchi per donna sia eccessivo. Vi proponiamo un prezzo non superiore a 170 marchi a testa. Se siete d'accordo sulla cifra, prenderemo possesso delle donne. Ce ne abbisognano circa 150".

"Accusiamo ricevuta dell'accordo. Preparateci 150 donne nelle migliori condizioni di salute: appena pronte le prenderemo a nostro carico".

"Ricevuta l'ordinazione di 150 donne. Nonostante l'aspetto emaciato, esse sono state considerate soddisfacenti. A giro di posta vi terremo al corrente dei risultati dell'esperimento".

"Gli esperimenti sono stati eseguiti. Tutti i soggetti sono morti. Ci metteremo presto in contatto con voi per una nuova ordinazione
".


Ogni anno si celebra il giorno della Memoria. L'Olocausto è un po' il buco nero del XX secolo, il punto di non ritorno in cui si condensano tutte le atrocità e le ipocrisie, ma anche il momento in cui si smascherano tutti i regimi e le ideologie del male. Da allora, dal massacro degli Armeni in Turchia all'aprirsi del secolo, fino alle stragi in Ruanda del 1994, l'Olocausto ammonisce e continua tristemente a chiedere paragoni. Ma forse paragone non c'è. Ancora oggi ci si chiede come un massacro del genere, così scientificamente e ideologicamente strutturato, possa essere stato accuratamente progettato, portato avanti e attuato con ogni mezzo in tutta Europa.
Ancora oggi abbiamo superstiti e testimoni che ci raccontano quello che hanno provato sulla propria pelle, ma che succederà quando anche loro saranno scomparsi, quando il filo della narrazione si sarà interrotto? Perchè ancora oggi qualcuno inneggia a quell'ideologia che ha deliberatamente attuato tutto questo? Giovani che magari non hanno neppure chiaro un minimo quadro storico. Evidentemente c'è qualcosa in più, difficile da cancellare completamente e che puntualmente si ripropone nella storia.
Disabili, rom, omosessuali, avversari politici, testimoni di Geova, ebrei (e scusate se ho dimenticato qualcuno): che cosa li accomuna?
Com'è possibile evitare che tutto questo succeda di nuovo?

Legato al Giorno della Memoria c'è la condanna contro chi ha compiuto il male, ma anche il ricordo dei Giusti che hanno fatto argine al male, magari pagando con la vita il proprio impegno. L'ideologia del male ha cancellato i nomi, annullato l'umanità dei carnefici e, dato ancora più terribile, quella delle vittime.

Come scriveva Primo Levi

"gli altri prigionieri di Auschwitz .. popolano la mia memoria della loro presenza senza volto e se potessi racchiudere in un'immagine tutto il male del nostro tempo, sceglierei questa immagine, che mi è familiare: un uomo scarno, dalla fronte china e dalle spalle curve, sul cui volto e nei cui occhi non si possa leggere traccia del pensiero".

Di molti giusti non ricorderemo o non sapremo mai il nome, ma provate semplicemente a chiedere ai vostri nonni: scoprirete che anche nelle nostre città e nei nostri paesi c'è chi ha nascosto nella propria casa un ebreo, magari con tutta la famiglia. Magari scoprirete il coraggio di chi ha protetto un ebreo, un fuggiasco.. lo zio che venne chiuso in un baule dalle suore per scampare alla prigionia.
Dopo Auschiwitz siamo stati abituati ad indignarci, ma in quanti contesti potremo applicare le agghiaccianti citazioni con cui ho aperto il post?
Per evitare che il male, con la sua banalità si diffonda anche nel nostro tempo occorre tenere ben presente ciò che è vero, buono e giusto.
Ma come? SUGGERITELO VOI!CHE NE PENSATE?

Che possiamo fare perchè non si ripeta più un altro olocausto?
SCRIVETECI, mettetevi in contatto con noi!

Seguiteci in diretta GIOVEDI ore 17.00!!! In replica, la Domenica Pomeriggio alle 16.00!

mercoledì 21 gennaio 2009

"una nuova era di responsabilità"

Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro successo - il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fair play, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo - queste cose sono antiche. Queste cose sono vere.

Sono state la quieta forza del progresso in tutta la nostra storia. Quello che serve è un ritorno a queste verità. Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di responsabilità - un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito difficile.


Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza. Questa è la fonte della nostra fiducia: la nozione che Dio ci chiama a forgiarci un destino incerto. Questo il significato della nostra libertà e del nostro credo: il motivo per cui uomini e donne e bambine di ogni razza e ogni fede possono unirsi in celebrazione attraverso questo splendido viale, e per cui un uomo il cui padre sessant’anni fa avrebbe potuto non essere servito al ristorante oggi può starvi davanti a pronunciare un giuramento sacro

Dal discorso di Barack Obama nel giorno del giuramento)






Carissimi amici di SMS!, fedelissimi di TVL, frequentatori di blog nostrani,
"il mondo è cambiato, e noi dobbiamo cambiare insieme al mondo"!
Ce lo dice OBAMA. Ah, se lo dice lui.

Scommetto che anche a voi qualche brividino per l'emozione è sceso lungo la schiena. Di fronte alle immagini dell'insediamento del 44° presidente degli Stati Uniti d'America c'erano tutti gli ingredienti giusti: una folla oceanica, un'attesa mondiale, un desiderio di farcela (yes, ce la famo), un'unità di popolo - nonostante tutto- che ci fa un po' invidia..un momento davvero storico. Ed in fondo quel bell'ometto lì ha proprio ragione: il mondo è cambiato:è tempo di cambiare!

E' buffo come le affermazioni più vere talvolta sembrino quasi banali. Ma a me è piaciuta ancora di più un'altra espressione, in cui parlava di "una nuova era di responsabilità".


Mi sembra un bell'impegno. E vale anche per ognuno di noi. Tutti i giornali parlano di grande voglia di riscatto, di un senso di speranza, del desiderio di rialzarsi del popolo americano. Forse anche noi abbiamo bisogno di sentirci stimolati, di non perdere la speranza, di stringerci uno accanto all'altro. Ecco una bella espressione della democrazia. Tutti insieme, uno accanto all'altro, consapevoli della propria responsabilità.


Tutti ci aspettiamo novità dal nuovo presidente. Il suo non è un compito facile, ma forse a maggior ragione sarà importante tenere d'occhio le sue scelte. Se volerà alto, tenendo fede al bene promesso dalle cose vere e difficili..o se punterà altrove. Adesso tutti gli dobbiamo un grosso "in bocca al lupo". Anche SMS!, in qualche modo farà arrivare il suo (ed il vostro!).


Che vi aspettate da OBAMA? Che cosa vorreste dirgli? Che suggerimenti potreste dare al nuovo Presidente?

Davvero il mondo è cambiato? Davvero siamo entrati nell'era della Responsabilita?
Insomma, diteci la vostra!

MA SMS! promette ancora più di OBAMA: giochi in diretta con RICCHI PREMI, MUSICA, RICETTE e tanta simpatia! TELEFONATE ESCLUSIVISSIME!!!!
SIMPATIA PER TUTTI GRATIS!

..vi aspettiamo GIOVEDI dalle 17.00 alle 19.00!!
e domenica, in replica, dalle 16.00 alle 18.00!!!

YES WE CAN!

mercoledì 14 gennaio 2009

(s)MUOVERSI


La mattina, appena alzato mi catapulto sulla bicicletta.
Sfrecciare senza freni è una sensazione interessante. "Di sicuro arriverò in tempo, non posso rallentare", "non c'è intralcio che tenga, comunque vada.. vado diritto", "sarebbe meglio se..andassi più pianino". Ma non c'è troppo tempo per pensare: davanti alla stazione l'obiettivo principale e sbatacchiare il velocipede il più vicino e il più presto possibile (causa, peraltro, di lunghe manovre per disincagliarlo dalla rastrelliera e dalle altre biciclette al ritorno), quindi un volo in apnea dentro alla stazione, finchè, una volta sul binario..

Beh, una volta sul binario c'è finalmente modo di rilassarsi. Incontrare vecchi amici, riannodare rapporti, sbirciare il quotidiano del pendolare quotidiano. E poi, magari, al riparo, sotto la pensilina guardare i piccioni, le nuvole, osservare le colline in fondo a sinistra (avete mai notato come sembrano vicine quando il cielo è terso e il vento ha spazzato via ogni caligine? O come sono nitide dopo un violento acquazzone?). Altre volte guardo chi sale le scale del sottopassaggio: qualcuno strascica i piedi ancora assonnato, qualcuno si ingegna a calare (e a far salire) il passeggino sui gradini, altri si rifugiano lì sotto con lo sguardo verso l'alto mentre la tramontana spazza i binari.
A volte è bello indovinare i pensieri di chi è fermo ed aspetta. Le persone cambiano quando aspettano. Assumone pose ed espressioni strane. A volte non li riconosco. Spesso infatti ci conosciamo, ma non ci siamo mai scambiati una parola. Non conosco nemmeno il nome di chi ha viaggiato accanto a me per tanti anni, ha condiviso caldo e freddo, affollamento e scossoni del treno..eh, già..ma il treno?
Beh, il treno è in ritardo. Arriverà.
Cari pendolari, cari amici telespettatori e bloglettori. Questa settimana parleremo proprio di voi!
Parleremo di mezzi di trasporto, di terra, di cielo e di mare.
Come vi spostate?
In che modo percorrete il tragitto casa-scuola; casa-ufficio; casa-gabinetto; casa-bar; strada-marciapiede?
E come sono i vostri mezzi di trasporti ideali?
Quali sono i vostri preferiti?

Meglio l'autobus o l'autoblu?
Meglio la vespa o il ciao?
Meglio i pattini o il monopattino?
Il mulo o la jeep?
Per non essere da meno del sommo Poeta infiorettto il post con un brano tratto da una poesia di un altro sommo dei nostri tempi (di cui, peraltro, possiamo ricordare un'altro invito, di diverso teno per i "naviganti" http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=libri&scheda=luzi_allavita&lingua=ita)

Da "La Corriera" di Mario Luzi

"Sediamo qui, persone nel viaggio,
smaniosi alcuni dell'arrivo, alcuni
volti tutti all'indietro, chi sospeso.
Il pecoraio mette in fila il branco,
lo stringe alle pareti del rialto,
libera il passo, la corriera avanza
e sballotta le teste e le cervici"




Insomma, tanto pane per i vostri denti!
SCRIVETE, FAXATE, EMAILATE, POSTATE alla Redazione di SMS!
Vi attendiamo numerosi..e con ogni mezzo di trasporto!

giovedì 8 gennaio 2009

QUALI BISOGNI HA L'UOMO??


Iniziamo l'anno nuovo a tutto tondo, pensando ai bisogni dell'uomo...Ma quali bisogni abbiamo veramente??Salute? Soldi? Amore? Mangiare e bere?

Una risposta per tutti intanto la chiediamo a Dante Alighieri, il Sommo Poeta:








"... Non vogliate negar l’esperienza


di retro al sol, del mondo sanza gente.


Considerate la vostra semenza


fatti non foste a viver come bruti


ma per seguir virtute e canoscenza"


Più in dettaglio ne parliamo in studio con il sociologo
Dott. Filippo Buccarelli dell'Università di Firenze.
intervenite numerosi e diteci i vostri...bisogni!!!