giovedì 30 aprile 2009

E ADESSO...MUSICA!!


"Ma che musica, che musica maestro..." cantava una vecchia canzone...
Ma oggi, o blogghisti del 2000, che cos'è la musica per voi?
Che ruolo riveste la musica nella vostra vita? Cantautori come il vincitore del Sanremo festival Marco Carta? O cantanti come la simpatica Arisa?
Oppure semplici ascoltatori?
Beethoven o Deep Purple?
Musica...per rilassarsi o musica per svegliarsi?
Radio o cd?
Insomma... oggi parleremo di musica con interviste, rubriche e udite udite ospiti internazionali!!
Non perdetevi questa puntata di SMS oggi alle 17.10 on TVL!!!
Lasciate il vostro commento!

mercoledì 22 aprile 2009

PER FORZA CREATIVI PER FORZA

Cari amici surfisti della rete e dei divani di casa,
andiamo subito al dunque. Oggi parleremo di creatività con tutto ciò che ne consegue. Insomma la creatività sviscerata in molte delle sue forme: dall'arte, alla musica, all'animazione, alla comicità e molto ancora.


Questa è proprio l'era della creatività! Basterebbe limitarsi alla rete per misurare quante forme diverse di creatività siano a disposizione di chiunque. Uploadare, modificare, personalizzare, visualizzare, colorare le proprie pagine, scegliere il social network preferito, crearsi una nuova personalità su second-life sono ormai il passatempo(?) privilegiato di milioni di utenti in tutto il mondo. Proprio adesso, mentre seduto sul mio scomodo seggiolone combatto con il sonno, milioni di persone stanno personalizzando la propria presenza sulla rete.
Impossibile non essere creativi, anche solo per un attimo!


Non sempre, però, la creatività indotta libera la vera fantasia.
Una volta, prima che fosse chiuso per losche vicissitudini, ho tradito il mio parrucchiere con un salone super-giovane. Dopo avermi fatto indossare un imbarazzante kimono-accappatoio mi hanno messo tra le mani un catalogo in cui erano elencati centinaia di diversi tagli di capelli. Sembrava un gigantesco abbecedario per parrucchieri analfabeti. Si avvicina l'addetto per il taglio domandando:"Ha scelto? Quale facciamo?". Non so voi, ma col mio parrucchiere di fiducia, come capita nei peggiori western, basta una parola: "Taglia". "Corti". "Basta, così". Io, che non avevo neppure finito di sfogliare l'improbabile catalogo tento goffamente di svicolare facendo il simpatico: "mah, diamo una bella sforbiciata".


"Eh, no. Ho bisogno di sapere il modello".
"Mi indichi il modello".


Ovviamente indicai senza fiatare il primo che mi capitava. D'altra parte non so che cosa sarebbe cambiato se ne avessi indicato un altro. Il risultato era spiccicato a quello del mio parrucchiere di fiducia.
Ma allora, come si diventa creativi?
A quest'ora ho già superato la mia fase creativa. Anche voi ne avete una? In quale momento del giorno o della notte?


Prima di lasciarvi con un pugno di domande mi viene da aggiungere questa riflessione. ll vero creativo è uno che ama. Chi ama come gli innamorati è creativo per forza! E per davvero.






Costruire una storia d'amore, lasciare che la propria vita sia guidata dall'amore è il più straordinario momento creativo di ognuno di noi. Che sia l'amore di un uomo o di una donna o l'amore per Dio o per i fratelli..ma solo l'amore è in grado di creare qualcosa. Qualcosa che prima non c'era ed è proprio unico e irripetibile. Vero.. Tito?


Arrivederci.
A domani, ore 17 solo su TVL!
SOLO PER CREATIVI! SOPRATTUTTO PER NON CREATIVI!
VI ASPETTIAMO!

mercoledì 15 aprile 2009

Diversità..Un elemento imprescindibile per una relazione stabile

Nelle sere d'agosto, quando fa proprio un gran caldo l'ora non è mai tarda.
Con il Barni, amico d'adolescenza e zingarate, si chiacchierava tra uno sciroppo di menta e un'orzata diaccia marmata, ma non c'era neppure la lucidità di trovare un argomento decente. Quella volta l'unico spunto brillante fu quello di spulciare tra i libri del nonno ottaugenario. Ne ricordo uno in particolare. Era un libro di scuola, un sussidiario? Forse qualcosa di più..ma non ricordo bene. Per farla breve ci tennero svegli le pagine di geografia. Per ogni continente era concessa una paginetta o poco più. Eccetto il nostro, ovviamente. La trattazione era didatticamente efficace, quasi schematica. Non c'era pericolo di sbagliare. In fondo ad ogni capitoletto, dopo la descrizione naturalistica l'autore sentenziava: "Africa. La cultura dell'Africa è poca. Asia. La cultura dell'Asia è poca".
Oggi anche il più duro dei razzisti potrebbe difficilmente sostenerlo. Altri tempi?

Tutti sappiamo che africani e asiatici hano una cultura millenaria degna di massimo rispetto. In qualche modo il diverso è accettato. Neri ed ebrei, visigoti e marocchini, albanesi ed armeni fanno ormai parte della nostra società multietnica e globalizzata.
A me vanno tutti bene. Anzi benissimo. Evito di dire negro, e parlo di uomo di colore, non parlo di handicappato ma di diversamente abile. Lascio da parte cieco: meglio non vedente o ipovedente.
Creo spazi per disabili, numeri di telefono per le vittime del razzismo, corsi per immigrati, mostre interculturali aperte a diverse forme di espressione.

Ma quanti sono i diversi che conosco? A volte ho l'impressione che la mia "cultura" sia talmente buona da rendere insignificante quella degli altri. Talvolta ho l'impressione che sull'altare del "benessere", ad esempio, siano sacrificati i più deboli. O che in nome di quello stesso "benessere" sia assolutamente necessario "educare" i fratelli più poveri.

"Lucien nacque con un handicap molto grave...
I primi trentanni della sua vita li visse con la madre.
Con lei era al sicuro e viveva in pace.
Poi un giorno la mamma si ammalò e fu necessario ricoverarla.
Anche Lucien venne messo in un ospedale, ma diverso. Si trovò brutalmente affogato in un mondo totalmente ignoto
.. e cominciò a gridare tutto il giorno.

Alla fine arrivò nella nostra comunità.
Non riuscivamo a calmarlo.
Quel grido di angoscia di Lucien era molto aspro,
e mi si ripercuoteva profondamente dentro, in zone segrete del mio essere, risvegliando la mia stessa angoscia. Sentivo allora affiorare in me della collera, e subito dopo anche dell'odio e della violenza. Sarei stato capace di tutto pur di farlo tacere.

Una cosa difficilissima da vivere.

E non mi riferisco soltanto all'angoscia di Lucien. Mi riferisco anche alla rivelazione di ciò che avveniva dentro di me, cioè alla scoperta che io, che pure avevo per vocazione di vivere con i deboli, sarei stato capace di fargli del male (..)

Fa spavento quando si scopre dentro di sè questa capacità di odio e di violenza e si capisce quanto siamo fragili. E siccome è una cosa difficile da guardare in faccia, allora diventa forte la tentazione di scappare da quelli che ci rivelano la profondità della nostra ferita.

E' qui l'origine di tutti i razzismi, di tutti i rifiuti e di tutte le esclusioni.
Se nego le mie ferite , negherò anche le ferite degli altri e li allontanerò dalla mia strada, perchè non mi costringano a pensarci.

Ma allora, il mistero del povero è che egli rivela, nello stesso tempo, il pozzo di tenerezza e tutte le durezze che sono nel nostro cuore, tutte le nostre ferite".
Jean Vanier, Alla Sorgente delle Lacrime, San Paolo, 2003.
Caro telespettatore fidato lettore di blog, e tu che ne pensi?
Ne possiamo parlare insieme GIOVEDI dalle 17 alle 19, soltanto su TVL!
Musica, ospiti, giuochi, fantasia e merende a go-go per tutti!




sabato 11 aprile 2009

BUONA PASQUA!


Carissimi amici telespettatori e surfisti della rete,
SMS! riprenderà GIOVEDI prossimo, 16 aprile..come sempre alle 17.00 su TVL con tanti ospiti, grandi vecchi e piccini, giochi, musica, simpatia, avanzi d'ovo e di colomba! Vi avanzano anche a voi? Portate e merenderemo insieme!
BUONA PASQUA DA TUTTA LA REDAZIONE!

(Donatello - Resurrezione, Pulpito di San Lorenzo, Firenze - 1460 ca.)


I nostri amici vigili del fuoco, dopo la presenza a SMS, sono stati impegnati nei soccorsi ai terremotati in Abruzzo: ringraziamoli ancora per il loro servizio insieme a quanti, anche da Pistoia, si sono spostati per dare il proprio contributo in una situazione così drammatica.

Rimaniamo uniti nella gioia della Resurrezione!
A presto!
La Redazione

mercoledì 1 aprile 2009

Insieme si pòle! Together we can!

40 giovani in partenza per l'Australia. Qualcuno non ha mai preso un aereo, per molti un traguardo inaspettato, un viaggio possibile soltanto grazie alla generosità di molti. Per tutti il viaggio più lungo della propria vita. L'Australia è proprio all'altro capo del mondo. Sul mappamondo, quando non lo facevo frullare come una trottola, cercavo inutilmente Pistoia. Se si facesse un buco di qui - mi dicevo- si finerebbe dritti di sotto. E di sotto, tanto sotto che per vedere bene bisognava rivoltare il mappamondo, c'era questa strana terra lontana da tutto. A dire il vero il buco sembrava finire dritto in Nuova Zelanda, ma si sa che sul mappamondo anche le distanze considerevoli sono proprio una sciocchezza. Beh, insomma, noi eravamo diretti proprio lì.

E' stato un viaggio lungo da preparare. Passaporti, documenti, iscrizioni..money in quantità per le spese. Ma soprattutto tanti incontri di preparazione, concertazioni con giovani e famiglie. Partivamo per la GMG, l'incontro internazionale dei giovani con il Papa. Il nostro gruppo, composto da giovani e disabili dell'AIAS di Pistoia, vista la mèta, era davvero cospicuo. Il sogno era portare e partire tutti. Fisicamente tutti non c'erano, ma in qualche modo li abbiamo sentiti con noi.

Dopo venti ore di volo mettere piede sul suolo australiano è davvero una festa!

Nonostante il sonno tutti hanno gli occhi sgranati davanti al sole, al cielo, al panorama, di fronte alla gente, sull'ora e il tempo che fa, come a controllare che ogni cosa sia al suo posto o come ce l'hanno raccontata. Beh, insomma, potrei dilungarmi ancora sulle meraviglie australi, ma non è questo il punto. In breve immaginatevi tutto questo ben di Dio immerso in un clima di festa, di fede, di gioia davvero straordinari: giovani da ogni parte del mondo, dalle più sperdute isole del pacifico al profondo sud del belpaese, dalla Nuova Caledonia a Pistoia, dall'Iraq e dagli Stati Uniti, fino a Pisa e Livorno(per una volta insieme, ma sempre a debita distanza uno dall'altro).


Che potrebbe succedere di peggio se non un'epidemia di influenza che costringe a letto con febbroni da cavallo più di metà gruppo?
E' andata proprio così. Peggio della peste bubbònica il morbo ha mietuto giovani vittime rimaste in albergo mentre fuori si celebrava la GMG. Non è proprio il massimo nemmeno a raccontarlo. Però.. Però difficilmente abbiamo vissuto tutti momenti così intensi. Raramente ci siamo sentiti così uniti e così vicini nonostante tutto. Coppie di giovani fidanzati separate dalla malattia, giovani dell'aias a trascinare tutto il resto dei volontari. Eppure è stato bello comunque. Uniti nella preghiera, nell'amicizia e nella temperatura sopra la norma. Noi c'eravamo tutti comunque! E la gmg l'abbiamo vissuto tutti insieme. Anche se il pranzo al sacco l'abbiamo fatto tutti in una camera d'albergo o il nostro pellegrinaggio è stato su è giù con l'ascensore dell'albergo. E non saprei dirmi cosa mi sono perso..perchè è come se avessi davvero vissuto tutto al massimo.

Cose che capitano. Specialmente in viaggio, ma ogni volta, oltre al "dramma" del momento, ci si accorge che un ostacolo da superare insieme si trasforma in un’esperienza di più. E’ bello sentirsi “sintonizzati” sulla stesso obiettivo, è bello avvertire che… è più bello insieme. E poi con noi c'erano davvero tutti: uno striscione disegnato da chi non è potuto venire, l’affetto e il sostegno di chi ci ha aiutato, le preghiere e la vicinanza della nosta intera comunità.

Cari amici, stasera, come o se avrete intuito, si parla di gruppi, o meglio, di "gruppo" di come si ottiene un risultato importante soltanto se c’è coordinazione, desiderio di tutti, se si fa gioco di squadra.

E tu, che ne pensi? Quante volte hai vissuto un’esperienza simile? Quante volte hai raggiunto un obiettivo grazie al sostegno della famiglia, degli amici, degli utenti Facebook o di chi ti sta più vicino?
Dove si impara, se così si può dire, a fare gioco di squadra?
Avremo ospiti importanti e ospiti del tutto eccezionali, per una puntata davvero straordinaria! Numerosi ospiti! Mezzi di cielo di terra e di mare! Sportivi e sedentari, uomini e caporali! Giovani e meno giovani, uomini & donne, tito e famiglia..Portate cani e pappagalli, tartarughe e micini che se rimangono su un albero avremo la soluzione a portata di mano..